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Non è solo da qualche settimana che i dati pluviometrici si assestano su valori minimi, bensì già dal mese di aprile. Mediato sull'insieme della Svizzera, si tratta del quarto periodo aprile-luglio più secco dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Sull'arco dei quattro mesi sono cadute mediamente solo il 65 percento delle precipitazioni rispetto alla media pluriennale a livello nazionale. Valori più bassi in Svizzera erano stati misurati unicamente nel periodo aprile-luglio del 1870 con addirittura il 46 percento delle precipitazioni rispetto alla norma. La media a lungo termine si basa sul periodo normale attuale 1981-2010.
A nord delle Alpi la regione che presenta le somme più basse di precipitazioni tra aprile e luglio si estende dal nord del Canton Argovia al Canton Turgovia, passando per i Cantoni di Zurigo e Sciaffusa. In queste regioni sono caduti in media solo da 150 a 200 mm di pioggia. Questo corrisponde a meno della metà della media pluriennale. In queste zone manca l’equivalente di due mesi di pioggia. Nelle aree alpine interne sono caduti in media meno di 150 mm di precipitazione, localmente anche meno di 100 mm. Anche in queste regioni manca l’equivalente di pioggia di circa 2 mesi.
La scarsità di pioggia che dura dal mese di aprile è associata a temperature elevate. Con una temperatura media mensile estrapolata alla fine del mese di luglio di 12 gradi, la Svizzera sta vivendo il periodo aprile-luglio più caldo dall’inizio delle misurazioni nel 1864. Il record precedente risale all’anno canicolare 2003 con 11.8 gradi. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni sono all’origine della situazione di siccità attuale. Il caldo persistente favorisce una forte evaporazione che accentua massicciamente il deficit idrico del terreno.
Dal periodo pre-industriale 1871-1900 a oggi la temperatura tra aprile e luglio (media nazionale) è aumentata di 2 gradi. Fra la norma 1961-1990 e il periodo di riferimento attuale 1991-2020 è stato osservato un netto rialzo della temperatura di 1.6 gradi. L’aumento della norma di temperatura da 8.5 gradi a 10.1 indica in maniera impressionante il cambiamento climatico in corso.
Gli eventi meteorologici attuali rivelano un’immagine delle estati tipiche che si prevedono per il futuro. L’ulteriore aumento delle temperature secondo gli scenari climatici rafforzerà l’evaporazione. Così, anche senza variazioni dei valori delle precipitazioni, la siccità estiva rischia di verificarsi più frequentemente nei prossimi decenni. La diminuzione delle piogge estive simulata dopo il 2050 accentuerà il problema della siccità estiva.
Incendi boschivi - Fuochi all'aperto (Sezione forestale del Canton Ticino)
Valutazione della siccità - regolarmente aggiornata (in tedesco)
Attualità sulla siccità e i corsi d'acqua (Ufficio federale dell'ambiente UFAM)
Pericolo attuale di incendio di boschi e Misure prese dai Cantoni (Ufficio federale dell'ambiente UFAM)
Informazioni generali sugli incendi di boschi (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL)
Fonte: Blog MeteoSvizzera – Siccità estrema e record di temperature