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Riscoperta delle antiche varietà di meli locali in città

Introduzione

“Immagina la tua città ricca di alberi da frutto e non intendo alberi messi a dimora a lato della strada che fanno cadere i propri frutti sulle auto quando diventano troppo maturi. Intendo alberi da frutto piantati in spazi pubblici: scuole, ospedali, parchi, aziende, case anziani e via dicendo.”
Lisa Gross, fondatrice e direttrice del Boston Tree Party


Antiche varietà di melo a favore della biodiversità nelle aree verdi urbane

La campagna non è l’unico spazio adatto a ospitare gli alberi da frutto, tant’è vero che un po’ ovunque, in particolare nelle grandi città, essi stanno conquistando gli ambienti urbani. Giardini, incolti, porzioni di terreno inutilizzati, aiuole, rotonde, parchi e altre aree verdi pubbliche sono tutti ambienti adatti per ospitare meli, peri, ciliegi o altri fruttiferi. I punti a favore della loro messa a dimora sono molteplici, in quanto si tratta di alberi:

  • Ornamentali: Un albero da frutto ha un forte potenziale ornamentale, non solo grazie alla piacevole fioritura primaverile, ma anche grazie alla variopinta e variegata produzione di frutti che l’ampia scelta varietale consente di mettere a dimora (varietà: diversità delle caratteristiche all'interno di una specie. Per esempio in Svizzera per il melo (Malus domestica Borkh.) sono finora state accertate 1375 varietà; nel solo Ticino si agirano attorno alle 150).

  • Generosi: I frutti hanno il pregio di poter essere raccolti e degustati dalla comunità, dagli scolari e da tutti coloro che decidono di mettere a dimora un albero. In alcune città il raccolto è per esempio promosso e valorizzato dai ristoratori locali. Per le mele il periodo di raccolta va per esempio da giugno a novembre e quello di consumo, secondo la varietà, si protrae fino a primavera inoltrata.

  • Didattici: Gli alberi da frutto hanno anche un importante valore educativo. Se collocati in luoghi pubblici, come parchi e scuole, consentono per esempio di seguirne il naturale ciclo biologico scoprendo nel corso delle stagioni le varie tappe che portano alla completa maturazione dei frutti e delle loro varietà. In questo modo chi osserva ha la possibilità di riavvicinarsi all’importante concetto di “stagionalità” che purtroppo molte persone, vivendo tra le mura cittadine, non sempre hanno l’opportunità di osservare da vicino. Inoltre, scegliendo delle piante da frutto autoctone si possono riscoprire le antiche varietà locali, che sorprenderanno per la loro grande diversità di forme e colori, ma anche saperi e sapori. Un patrimonio davvero singolare che merita di uscire dalle collezioni di conservazione per essere mostrato e degustato! Un frutteto così pensato si presta ad assumere un ruolo di vero e proprio laboratorio didattico per tutte le età.

  • Preziosi: Mettendo a dimora degli alberi da frutto si agisce a favore della biodiversità, poiché si favorisce la presenza di numerosi organismi viventi associati (uccelli, insetti e altre forme di vita). Inoltre, se gli alberi appartengono a delle antiche varietà locali, si partecipa anche attivamente alla salvaguardia del nostro interessante e variato patrimonio genetico.

  • Promotori della socialità: I frutteti urbani hanno spesso una forte componente sociale, poiché nella realizzazione, nella cura degli alberi, nella raccolta dei frutti, così come nell’animazione generale del frutteto essi coinvolgono numerose persone: autorità, cittadini (vicinato), associazioni locali, senza dimenticare le scuole (con insegnati, alunni e anche i gruppi genitori). I frutteti urbani possono avvalersi di varie infrastrutture che possono renderli piacevoli e funzionali per tutti coloro che li frequentano.

Cosa si sta facendo in Svizzera per preservare le antiche varietà di fruttifere?

La diversità varietale delle piante coltivate è il risultato di secoli di selezione, effettuata da generazione in generazione, per rispondere alle esigenze alimentari. Si stima che in Svizzera esistano ancora diverse migliaia di varietà fruttifere, in gran parte antiche e locali, adattate a terreni, climi e altitudini diverse, più o meno resistenti alle malattie e corrispondenti a molteplici gusti e usi. Questo nonostante la modernizzazione dell'agricoltura e i cambiamenti d'uso del suolo abbiano causato, sull’insieme del territorio elvetico, la scomparsa di circa l'80% degli alberi ad alto fusto. Da 15 milioni di individui nel 1950 si è passati ai circa 2.3 milioni attuali! Una realtà che, oltre alla perdita di biodiversità, causa una drastica riduzione della diversità genetica delle specie coltivate: una risorsa non rinnovabile in tempi brevi, indispensabile per la selezione di nuove varietà in risposta ai cambiamenti climatici, alle nuove malattie e all'evoluzione dei gusti dei consumatori. Per salvare e conservare nel tempo questo importante patrimonio, ricevuto in eredità dai nostri avi, già da una trentina di anni si stanno creando in tutto la Svizzera delle collezioni di frutti antichi. Si tratta di un lavoro molto importante che, è stato ufficialmente riconosciuto con la nascita del Piano di azione Nazionale per la conservazione e l’utilizzazione sostenibile delle risorse fitogenetiche nell’alimentazione e nell’agricoltura (PAN-RFGAA): un progetto sostenuto dall’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) e coordinato dalla Commissione Svizzera per la Conservazione delle piante coltivate (CPC).

Informazioni generali